Come lavare i dischi in vinile

Tutorial su come pulire i dischi in vinile a casa senza fare danni !

Lavaggio VINILI

Il disco in vinile è un supporto ideato con il fine di memorizzare i suoni e risulta essere stato introdotto negli Stati nel 1948. Si tratta di una piastra di forma circolare, la quale reca su entrambi i lati, chiamati lato A e lato B, una scanalatura, in cui viene codificato il suono. Il disco in vinile viene letto da una testina e va riprodotto mediante un giradischi, collegato a sua volta a un amplificatore.

Il vinile è un materiale resistente, che però subisce, lungo la superficie esterna, i segni del tempo, i quali rischiano di compromettere completamente la riproduzione del suono codificato al suo interno. Proprio per questa ragione è necessario effettuare periodicamente una manutenzione per consentire al vinile di durare più a lungo.

Per iniziare la pulizia del disco bisogna procurarsi dell’olio lubrificante, reperibile nei negozi di ferramenta o nei rivenditori specializzati nel settore della riproduzione musicale. Quindi si deve procedere imbevendo un panno morbido, che non lasci pezzi di tessuto, nel liquido, per poi spalmarlo con cura lungo la superficie per fare in modo che si consenta alla testina di scorrere durante la lettura senza interruzioni. Nel caso in cui dopo la lubrificazione la testina non scorra, potrebbe essersi usurata con il tempo a causa delle variazioni di temperatura e di umidità, e quindi sarebbe necessario valutare una sostituzione.

A differenza di ciò che molti pensano, l’acqua non danneggia il disco, anzi, accompagnata da sostanze solvibili, come l’alcool, può essere molto utile durante la manutenzione. Questi due liquidi, infatti, hanno il fine di proteggere il disco dall’accumulo eccessivo di polvere, i cui granuli piccolissimi apporterebbero seri danni nella riproduzione musicale.

Esistono anche degli strumenti molto particolari a forma di rullo plastificato, che posseggono delle membrane di gomma morbida adesiva, ma rigenerabile, ideate con il fine di eliminare le più piccole parti di polvere; oppure le spazzole in fibre di carbonio, capaci di penetrare in profondità all’interno dei solchi, le quali sono dotate di un manico in materiale conduttivo che consente anche di scaricare l’elettricità statica.

Per chi invece preferisce affidarsi a metodi casalinghi, è possibile utilizzare una spugnetta da cucina  immersa in una piccola dose di soluzione per piatti, il comune detersivo. La spugnetta va passata sul disco con cura, ma è assolutamente sconsigliato impiegare grandi quantità di detersivo.

Qualsiasi procedura si decida di effettuare, bisogna procedere con una corretta asciugatura, che non lasci residui di prodotto e di acqua.Intanto, dopo l’applicazione della soluzione, è sempre consigliabile portare a termine un adeguato risciacquo, che va effettuato con acqua demineralizzata, la quale evita che eventuali scorie o sostanze si depositino sul fondo dei solchi.

Per quanto riguarda l’asciugatura, invece, si può adottare sia la tecnica al naturale che quella tramite un altro panno asciutto in cotone o in pelle scamosciata o quella tramite centrifuga. Se si opta per la centrifuga, bisogna fissare il disco a una superficie, per poi farlo ruotare a alta velocità per qualche minuto. la forza centrifuga, infatti, ha il potere di spingere le particelle d’acqua verso l’esterno dei solchi.

Risulta essere sconsigliata, invece, l’asciugatura per mezzo dell’asciugacapelli, perché l’aria calda emanata da questo elettrodomestico potrebbe causare delle possibili deformazioni e la ventola potrebbe soffiare la polvere, depositata nel filtro e presente nell’ambiente circostante, direttamente sul disco. Queste conseguenze sono evitabili se si utilizza un apparecchio che produce solo aria fredda o aria tiepida.

Spesso però il problema del vinile non è la polvere, ma la deformazione del disco dovuta alla cattiva conservazione. Ogni vinile, infatti, ha un peso di circa 200 grammi, compresa la copertina, il quale rischia di gravare sul disco immediatamente sotto di esso. Di conseguenza, se si possiede una collezione di almeno 50 elementi disposti in pile verticali, l’ultimo reggerebbe un peso superiore ai 10 kg. La deformazione si aggrava inoltre quando i vinili posseggono copertine e dimensioni diverse, rendendola ancora meno uniforme e quasi irreversibile.

Il metodo migliore per prevenire questo inconveniente è la disposizione dei dischi in maniera tale che questi occupino tutto lo scaffale in orizzontale, e non in pile verticali, ponendo ogni supporto in modo indipendente e alzato.

Cercare, invece, di riparare la sagoma del disco senza affidarsi a degli esperti, è praticamente impossibile. Questi infatti possono effettuare una manutenzione più approfondita e tramite strumenti all’avanguardia. Se non si vuole ricorrere a questo metodo, si può provare a utilizzare dei clamp per giradischi, cioè dei pesi da poggiare sul perno, che spingono il vinile contro il piatto, tentando di spianarlo. Questa procedura però è alquanto rischiosa e può addirittura peggiorare la deformazione.

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