Vinile, amore infinito

La musica, da sempre, ha imposto i suoi standard per quanto riguarda i supporti atti a riprodurre suoni e canzoni. Dai primi 78 giri, fino ad arrivare all’immortale 33 giri (e mezzo). Non sono serviti “attacchi” su piu’ fronti: dallo Stereo 8, alle musicassette, fino ad arrivare ai CD, unici in grado di contrastare il vinile, nutrendo milioni di appassionati. Nota a parte Mp3, e streaming vari, con il dominio Itunes/Spotify, che hanno tutto, ma in fondo niente. Ma qui ci fermiamo, torniamo a parlare del mito, il rito magico di estrarre un LP in vinile dalla sua copertina, controllarlo, sfiorarlo, pulirlo e ammirarlo… per poi adagiarlo su un piatto, ed infinite sentirlo riprodurre suoni, suonare… con tutti i suoi difetti ed i suoi acciacchi, un po’ come noi, quelli di una certa eta’, questo fruscio, qualche piccolo “tic”… sono gli ingredienti che rendono il disco in vinile irraggiungibile per qualsiasi altro oggetto. Per non parlare delle copertine, vere e proprie opere d’arte. Non sono stato sicuramente l’unico ad acquistare un Vinile solo per la copertina, per poi procedere con l’ascolto di pezzi sconosciuti, ma fino allora sconosciuti…

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